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domenica 28 aprile 2013

E lo chiamano ... “Project Financing” !!



Il Project Financing è un’utile prassi che prevede l’investimento di un privato che realizza un’opera pubblica ricevendone in cambio la gestione per qualche decennio. 

La prassi resta utile se l’amministratore mette precisi PALETTI alla gestione del privato, questi assicurerà un servizio pubblico (a tariffe concordate a priori !!) conservando per sè un limitato e legittimo profitto. 

Laddove questi PALETTI non ci sono accade il contrario: è allora il privato a farla da padrone incontrastato sull’opera che ha realizzato. 

E’ lui allora a mettere i PALETTI, dopo aver inaugurato un parcheggio, per impedire le soste sul suolo pubblico !!

venerdì 12 aprile 2013

Parcheggi, Scuole e Project Financing ...


Ci sono troppe cose che non vanno, scuole e parcheggi sono solo gli ultimi dei temi sotto i riflettori dell’indecenza. 

Partiamo da questi ultimi: va premesso che il Project Financing è un’utile prassi che prevede l’investimento di un privato, che realizza un’opera pubblica e ne riceve in cambio la gestione per qualche decennio. 

La prassi resta utile per la cittadinanza se l’Amministratore ha l’acume di mettere precisi “paletti” alla gestione pluridecennale del privato: in questi casi, il privato assicurerà il servizio al pubblico, con tariffe concordate a priori con l’Amministratore, conservando per sé un equo e legittimo profitto. 

Laddove però questi “paletti” non sono stati messi, accade ahimè il contrario: è allora il privato a farla da padrone incontrastato sull’opera che ha realizzato. 

E’ lui che, dopo aver inaugurato un parcheggio, va a mettere “paletti” nei paraggi per impedire le soste sul suolo pubblico e procurarsi così un’artificiosa ed “obbligata” clientela! 

Tutto questo senza che l’Amministratore obietti nulla se non dopo le vibranti proteste dei cittadini che quel suolo pubblico, per lo più in prossimità di una scuola, lo utilizzavano per le brevi soste negli orari di ingresso e di uscita. 

Forse ora si farà marcia indietro, ma la sconveniente gestione del Project Financing per il parcheggio di piazza Umberto resterà a carico dei cittadini che sono stati privati di uno spazio, di un’opera e di un servizio pubblico a tariffe accettabili. 

Sul tema della scuola siamo messi anche peggio: basterebbero da sole le proteste di questi giorni sulla mancata messa in sicurezza degli istituti cittadini o sulla strutture scolastiche, realizzate e poi occupate da associazioni, ma possiamo aggiungere anche altro. 

Alla scuola dell’infanzia di S. Angelo in Formis continua l’incuria e l’inagibilità: 
da mesi abbiamo segnalato il paradosso che in quell’edificio, ancora oggi chiuso alle attività didattiche, sono state realizzate le opere interne, comprese le pitturazioni finali, senza aver prima messo in sicurezza da infiltrazioni d’acqua il tetto e i contorni esterni. 


Per finire, alla stessa direzione didattica del secondo circolo, quasi fosse presa di mira da un destino avverso, da prima di Pasqua, a causa di un’operazione di voltura del contratto, non è possibile effettuare telefonate o inviare fax

Ne conseguono difficoltà a contattare supplenti e altri uffici per la normale amministrazione oppure le famiglie per eventuali urgenze. 

La direzione ha dovuto acquistare un cellulare con scheda dedicata mentre le insegnanti dei vari plessi sono costrette ad usare i loro cellulari e a mettere mano alla tasca, come del resto già fanno da tempo per altre cose quali la carta igienica o i fogli per le fotocopie. 

Mentre registravamo questa situazione scolastica da terzo mondo, ci è giunta notizia che l’isolamento telefonico pare abbia colpito negli ultimi giorni anche gli istituti scolastici di via Roma ed Ettore Fieramosca.

sabato 26 gennaio 2013

Apertura del parcheggio, ma a vantaggio di chi? ...



Non vorremmo lamentarci ad ogni occasione, vorremmo sempre essere propositivi a favore dei cittadini ma le evidenze sono troppe e troppo eclatanti per non doverle far notare. 
 
Era il 28 dicembre 2007, e a testimoniarlo c’è un articolo pubblicato sul mio blog http://nicolascalera.blogspot.com, quando scrivevo sul Parcheggio di Piazza Umberto, che oggi è finalmente aperto anche se ad un semipiano solo. 
 
Le tariffe di oggi (1 euro l’ora e abbonamenti da 50 euro per i commercianti e 120 euro !! per i privati) sono quelle che nell'articolo del 2007 prospettavo come un vero pericolo per la città. Quando si dice conoscere i propri polli !! 
 
Nel 2007 definivo con timore una modalità di gestione “liberista” nella quale il personale di custodia, quello delle pulizie e quello della manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura sarebbe stato composto da dipendenti di altrettante ditte esterne. Il parcheggio “liberista” avrebbe imposto tariffe esose (allora scrivevo “da 1euro a 2euro l'ora?”) che avrebbero tenuto lontano la maggior parte degli automobilisti capuani, lasciando immutati i problemi del traffico urbano e dell'Isola Pedonale. La probabilità che questa modalità “liberista” si verificasse era allora valutata vicina al 90% se non si fossero svegliate "orecchie ancora in grado di sentire".  Ahimè queste orecchie non hanno ascoltato e oggi il guaio è fatto. 
 
Completamente ignorata la proposta, che chiamavo "sociale", di una struttura che, invece del vantaggio di Amministratori e ditte che gestiscono parcheggio, vigilanza, pulizia e manutenzione, avrebbe dovuto favorire i cittadini. “Che sogno sarebbe” scrivevo allora, e che sogno resta oggi con le tariffe e con gli abbonamenti proibitivi esposti.
 
La proposta che avanziamo oggi: come in tante altre città chiediamo che gli abbonamenti per i residenti, senza limitare i posti ad essi offerti, abbiano un costo che non superi i 30 euro al mese. 
Proposta non semplice da far digerire alle ditte private che, per decenni, avranno in mano la gestione del parcheggio: una tale proposta andava concordata all’avvio del progetto di finanza, al momento degli “accordi”. Oggi è tutto più difficile e, come al solito, dovremo piangere di nuovo sul latte ormai versato.

sabato 3 novembre 2012

Per il bene della città ...



Nella sua ultima intervista-video il Sindaco della città di Capua si è riferito ad “un’opposizione extraconsiliare che, opponendosi al gassificatore, non fa il bene della città”. 

Siamo chiamati in causa da questa affermazione e ci corre l’obbligo di una breve replica. 

Ci siamo allora chiesti: ma qual è il bene della città? al quale ci staremmo opponendo? 

Su questo punto pensiamo che il Sindaco della città di Capua abbia idee confuse e un po’ contorte. Il bene della città non è “andare al Parlamento, prendere i soldi e portarli a Capua”, come ha affermato in una delle sue recenti gite automobilistiche fatte per declamare tutti i presunti “beni” che avrebbe realizzato in questi anni. 

Fare il bene della città non è svenderne il patrimonio per tappare i buchi di bilancio né tantomeno è privatizzare aree pubbliche e servizi con benefici molto dubbi per la città. 

Parliamo delle opere pubbliche, realizzate in questi anni per lo più grazie al metodo del “project financing”. E qui nasce il trucco: un Amministratore in penuria di liquidi affida le opere pubbliche a imprenditori che su quelle opere pubbliche dovranno SI investire ma poi, per loro stesso mandato, soprattutto trarne un profitto

Un esempio per tutti, il parcheggio di spianata Olivares e le sue tariffe adatte per il “bene” SI ma dell’imprenditore che gestirà per decenni il parcheggio e non della città che per gli stessi decenni si troverà privata di un servizio dedicato alla città. 

In definitiva ci chiediamo: come dovrebbe essere un Sindaco nel tempo della crisi economica, sociale e ambientale? Un bravo ragioniere che amministra i pochi soldi che ha, secondo le disposizioni di legge? o un animatore che fa nascere una nuova idea di cittadinanza e di partecipazione dei cittadini? Come può un Amministratore deficitario garantire un futuro alla città? Presiedendo un’amministrazione che passerà alla storia per tutte le alchimie contabili messe in atto per far quadrare un instabile pareggio di bilancio? o tessendo un paziente lavoro per formare nuovi cittadini che abbiano finalmente il senso della comunità in cui vivono? che si sentano ognuno responsabili di tutto quello che accade nella città? 

Noi siamo convinti che una comunità funzioni solo se tutti i cittadini hanno una morale ispirata alla partecipazione e al rispetto. A partire dal primo cittadino che deve rispettare tutti, anche chi, non sedendo in Consiglio Comunale, ha l’ardire di non piegarsi, di non sottacere e di non assecondare nessun piano che prepone gli affari di singoli all’ambiente, alla storia e al bene della città.

giovedì 1 novembre 2012

Parcheggio libero: che fine ha fatto?



Ottobre 2009: ecco come appariva l’ingresso dell’unico parcheggio gratuito presente nella nostra città, in piazza Giovanni Paolo II.


Tempo un mese, e già nel Novembre 2009 il cartello d’ingresso, un misero foglio neanche ben affisso, era ridotto a brandelli.


Che in quella piazza ci sia un Parcheggio Libero ormai, tra i cittadini di Capua, non lo ricorda più nessuno. Figuriamoci se e come potrebbe mai immaginarlo un turista di passaggio nella nostra città.

Il cartello è ormai sparito,  il suo spazio è vittima di affissioni abusive e il cancello è quasi sempre lasciato accostato.


Già nel 2009, sul blog Capuanite, erano stati pubblicati alcuni suggerimenti su come modificare (in meglio) la segnaletica. Oggi si tratterebbe di rifarla completamente essendo la precedente ormai sparita.

Primo suggerimento: perchè non si posiziona un grosso cartello sul cancello con l’indicazione di “Parcheggio Gratuito - aperto 24 ore”? Solo in questo modo l’area verrebbe finalmente utilizzata a dovere. La chiusura alle ore 18 andrebbe poi rimossa, lasciando solo una limitazione all’utilizzo il Lunedì per il mercato settimanale.


Secondo suggerimento: al posto dello spazio oggi occupato dalle affissioni abusive andrebbe posizionato un cartello con una mappa della città, l’indicazione di “voi siete qui” e la distanza dal Centro Storico, che è appena 300 metri. L’aggiunta di numeri e indirizzi utili sarebbe un elemento valorizzante, così come una serie di sponsor, loro offerte e l’indicazione di dove sono nel Centro Storico.

In definita, oltre a rivalutare e restituire alla città un Parcheggio vero e gratuito, si darebbe un bel altro biglietto da visita a chi arriva nella nostra città.