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domenica 1 dicembre 2013

Cittadini ed istituzioni a Bruxelles: creare una rete di soluzioni a confronto ...



Lo scorso 4 Novembre si è discusso di rifiuti a Bruxelles al convegno "I rifiuti in Italia, una storia NON europea: cittadini a confronto" organizzato dall'Eurodeputato e capo delegazione dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi. 

L'occasione ha visto radunati per la prima volta al Parlamento europeo autorità locali e comitati ambientalisti di 4 regioni italiane: Lazio, Toscana, Umbria e Marche. 

Al convegno è emerso com’è "assurdo che l'Italia registra le più drammatiche situazioni di smaltimento dei rifiuti e al contempo i casi di riciclo tra i più virtuosi d’Europa. Ciò vuol dire che, volendo, si può trovare un modo affinché questo problema sparisca per sempre. Troppo spesso ci si focalizza solo su casi specifici di malagestione o virtuosi, senza invece favorire l'incontro di questi due aspetti per creare una rete volta a condividere gli strumenti per dar fine ad un problema ormai sconosciuto in quasi tutti gli altri paesi Ue".


sabato 2 marzo 2013

Rifiuti Zero ... al via i Progetti ...



Come preannunciato inauguriamo da questo mese una sezione dedicata ai Progetti per i Rifiuti Zero.


Basta a parlare solo di rifiuti per dire che il gassificatore fa male ... A PARTE ovviamente alle tasche di chi lo realizzerebbe prima e di chi lo gestirebbe per decenni poi. 

Basta a precisare che le discariche fanno ancora peggio ... A PARTE a chi nell’ultimo ventennio nella nostra regione ha interrato di tutto e di più con una serie di amministratori locali ciechi, sordi e soprattutto muti: amministratori che d’improvviso hanno ripreso la parola solo oggi che quel business decennale ha smesso di essere?


E allora, dopo la Protesta messa in atto dalla Primavera del 2011 in poi con il Comitato No Gassificatore, dopo le Proposte messe in atto dal Consiglio Comunale Aperto del Maggio 2012 in poi arriviamo finalmente ai Progetti concreti per i Rifuiti Zero. Cambiare ? ... si può !

Nicola Scalera 
Presidente Circolo Idv di Capua


Smaltimento virtuoso? conviene ... da subito !


La raccolta e lo smaltimento dei Rifuti Speciali sono operazioni delicate che, per i gravi danni all’ambiente e alla salute che potrebbero produrre, non possono essere gestite col “fai-da-te”.





Precise sanzioni sono previste per chi abbandona o smaltisce i Rifiuti Speciali in cassonetti-discariche oppure li affida a persone non autorizzate. 


Per legge chi produce il rifiuto ne è anche responsabile e le pene vengono applicate ai responsabili delle imprese. 

Da oggi le aziende della nostra città possono affidarsi ai servizi offerti da Antonio De Cecio in rappresentanza della B.S. Ecology. 

E’ essenziale ricordare che le aziende che usufruiscono dei servizi potranno beneficiare da subito delle agevolazioni fiscali previste sulla TARSU (fino al 30% di sconto).

Legge Rifiuti Zero



Il testo del disegno di Legge di iniziativa popolare per Rifiuti Zero e l'organizzazione per la raccolta delle firme sono in dirittura d'arrivo. 


Le finalità generali della  legge: 

-far rientrare il ciclo produzione-consumo all'interno dei limiti delle risorse del pianeta; 

-rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa/1986 per la Promozione della Salute; 

-rafforzare la prevenzione delle malattie attribuibili all'inadeguata gestione dei rifiuti; 

-assicurare un'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti; 

-ridurre la produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000; 

-recepire ed applicare la Direttiva Europea 2008/98/CE che ha definito le strategie per prevenzione e riciclo dei rifiuti; 

-recepire ed applicare il risultato del Referendum del Giugno 2011 sull'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.

martedì 24 luglio 2012

Comitato Civico sul Ciclo Integrato dei Rifiuti ...

La recente istituzione del “Comitato Civico di Garanzia a supporto della gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti” merita qualche commento e precisazione. 
Va ricordato innanzitutto che la delibera della Giunta Comunale di Capua (n.143 del 28 Giugno scorso), che ha istituito il Comitato e nominato i suoi componenti, non fa che recepire quanto aveva stabilito la Giunta Provinciale il 5 Dicembre 2011. 
Appare subito strano che la Giunta Provinciale abbia definito che questi Comitati Civici si costituissero solo nei Comuni sede di impianti per il trattamento dei rifiuti, come se la necessità di un “supporto alla gestione del Ciclo Integrato dei rifiuti” da parte dei cittadini non riguardasse invece tutti i Comuni! 
La Provincia ha demandato poi “ai Sindaci la definizione delle modalità di scelta dei relativi componenti in numero di dieci, da individuarsi preferibilmente nella società civile”. Su questo punto ricordiamo che da sempre per “società civile” s’intende il mondo dei Movimenti e delle Associazioni impegnati sul territorio ma non legati alle strutture proprie della politica. Nel caso del Comitato capuano anche questo principio così elementare trova una sua eccezione. Ed ecco che il “preferibilmente nella società civile” si traduce in quattro componenti su dieci che lo scorso anno erano candidati nelle liste che appoggiavano il sindaco: tutti e quattro bocciati dagli elettori ma oggi ripescati e promossi dal primo cittadino. 
Un quinto componente è poi il professionista che ha appena ricevuto l’incarico (con determina dirigenziale n.486 del 3 Luglio scorso) per “l’aggiornamento delle valutazioni dei terreni di proprietà comunale, di provenienza ECA, in vendita”. In pratica è colui che dovrà dire quanto vale il terreno su cui si intende allocare il gassificatore. Sorge spontanea una domanda: ma il valore di 1milione e 200mila euro attribuito a quel terreno lo scorso Novembre (e finito anche nel riassetto del bilancio 2011 per 20 giorni), come e da chi era stato valutato? (VEDI NOTA ALLA FINE DELL'ARTICOLO)
Per nobilitare l’operazione Comitato Civico, la delibera della Giunta capuana richiama nelle sue premesse la “Convenzione di Aarhus” del 1998 della Comunità Europea, ricordando che “devono essere garantiti l’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, al fine di assicurare il diritto, delle attuali e delle future generazioni, a vivere in un ambiente adeguato alla propria salute e al proprio benessere”. 
Parole molto belle ma completamente disattese nel nostro Comune: nessuna di esse va infatti d’accordo con la decisione del Comune di Capua di voler ospitare l’impianto, presa nelle stanze del potere senza che ci fosse stata alcuna “partecipazione del pubblico al processo decisionale”! Una contraddizione stridente ed imbarazzante che sarà sicuramente sfuggita a chi ha richiamato la Convenzione nelle premesse della delibera. 
Queste, in breve sintesi, le nostre osservazioni su quanto sta accadendo in città sul tema gestione dei rifiuti. 
In questo scenario il Circolo Italia dei Valori non cadrà nell’equivoco di considerare il Comitato Civico, come qualcuno l’ha già ribattezzato, il “Comitato del gassificatore”. 
Fin da ora portiamo all’attenzione del Comitato che la “gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti” a cui si dovrà dare supporto deve considerare che il ciclo va analizzato dall’inizio e non dalla fine.
E’ fuori discussione che l’inizio si chiama innanzitutto riduzione dei rifiuti all’origine, poi passa per la differenziazione, il riciclo ed il recupero e infine, ma solo per una frazione minima e residuale, per discariche ed impianti di distruzione termica. 
Chi parte invece da questi ultimi, dagli impianti, per far credere di “voler così completare” un ciclo che non ha mai avviato, ha forti lacune di ragionamento logico o, peggio ancora, ha più forti interessi da salvaguardare. 
Aspettiamo ora che il Comitato Civico si insedi, definisca struttura, obiettivi e piano di lavoro per tornare sull’argomento nella maniera più appropriata, sempre positiva e propositiva.
NOTA: nella determina n.486 c'è l'elenco dei terreni ex-ECA per i quali, a causa di una  valutazione vecchia del 1992, si ritiene indispensabile provvedere ad aggiornare le stime. Questo sia  perché le valutazioni risalgono a molti anni fa e sia perché non tengono conto delle variazioni urbanistiche intervenute (SI OSSERVA che "il certificato di destinazione urbanistica all’uopo prodotto dal competente ufficio" richiamato nella determina NON è pubblictao all'Albo Pretorio on-line!!). Segue poi una tabella ... tra i dati del 1992 manca solo il valore del terreno in località "molinella" ... QUELLO per il gassificatore. SARA' UN CASO?

sabato 30 giugno 2012

Partecipazione ...


In una democrazia vera i cittadini devono essere messi nelle condizioni di partecipare alle decisioni che toccano nel vivo i loro diritti. 

Non basta rifugiarsi in inutili tavoli tecnici o insignificanti convegni organizzati per costruire un consenso postumo attorno a scelte scellerate covate nelle "stanze" del palazzo. 

La partecipazione non deve mai essere una concessione ma un diritto. 

A tutela di questo principio, da oltre dieci anni l'Italia ha recepito la Convenzione di Aarhus che prevede, tra l'altro, assemblee pubbliche con contraddittorio tra "governanti" e "governati". 

Nelle discussioni è essenziale rispettare gli ambiti di competenze e poteri dell'Assemblea. 

Per esempio, in ambito comunale non ha alcun senso discutere della miglior tecnologia di un impianto giapponese.  

Il Comune deve invece decidere su quanto è di sua competenza: per esempio può e deve avviare progetti per il recupero e il riciclo dei materiali, attività nota come “Strategia per Rifiuti Zero entro il 2020”. Le altre (e più alte) decisioni vanno invece demandate ai livelli e sedi politiche superiori, regionali e nazionali che siano. Questo principio è stato recepito anche dai Comitati ed Associazioni che, uscite dall'ambito localistico, si sono riunite per la prima volta a Roma lo scorso 16 Giugno. 

Il primo Confronto Nazionale per una gestione dei rifiuti alternativa e virtuosa ha avviato la costruzione di un unico Movimento Nazionale dei Comitati in lotta contro Discariche ed Inceneritori. Un ottimo segnale di presa di coscienza e di coinvolgimento a cui, come facciamo da sempre, non faremo mancare il nostro apporto e la nostra partecipazione.

Nicola Scalera

Presidente Circolo Idv di Capua

martedì 1 maggio 2012

Campania: centrale termo-distruttiva ...


Dicono che un gassificatore serve a completare il ciclo dei rifiuti ...
Noi diciamo che il ciclo NON si completa se prima non si avvia ...
Dicono che un impianto è l’unica
alternativa alle discariche ...
Noi diciamo che servono impianti di compostaggio e di recupero materiali ...

Dopo decenni di discariche ILLEGALI,
VOGLIONO che la Campania diventi
la centrale termodistruttiva d’Italia !

Riduzione della TARSU ...


Solo recupero e riciclo

riducono la TARSU ...



Ministero Virtuoso?



Il Ministero dello Sviluppo ha scelto il Comune di Capannori per insegnare ad enti locali di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria come ottenere risultati migliori dalla raccolta differenziata, aumentando la quantità dei materiali recuperati e diminuendo gli scarti prodotti. 

Una squadra di tecnici esperti, coordinati dal Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune, fornirà formazione specifica al personale degli altri Comuni su aspetti operativi e gestionali. 

Le attività sono inserite nel progetto "Agire por 2007-2013" promosso dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. 

E' la prima volta che Capannori viene contattato da un importante organo amministrativo dello Stato per le buone pratiche ambientali.

Ciclo Virtuoso, dall’inizio !


Molti Comuni stanno sperimentando la Tariffa di Igiene Ambientale Puntuale. 

In pratica il calcolo della bolletta è più preciso ed equo, basato sul numero dei ritiri di rifiuti non riciclabili (sacco grigio). 

Più si riduce questo tipo di rifiuto non riciclabile, più si hanno vantaggi nella bolletta. 

La tariffa è calcolata contando il numero dei conferimenti, vengono impiegati sacchetti dotati di un adesivo con un microchip contenente il codice di ciascun utente. 

Il microchip viene letto dagli operatori con un dispositivo che emette un segnale acustico e luminoso che conferma l'avvenuta lettura al momento della raccolta. 

E' questo solo uno dei modi per attivare un ciclo dei rifiuti virtuoso, invece di pensare di completarlo (senza averlo mai avviato) con impianti termo-distruttori dei materiali.