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domenica 13 marzo 2011

...sulla TARSU...

“Il Comune non ha colpa dell’aumento della Tarsu, anzi con tutti gli strumenti in suo possesso, ha lottato affinchè questo non accadesse. La reciproca fiducia che ci lega mi impone di comunicarVi che chiunque provi a sostenere il contrario, fa sfoggio pubblico di una grave e profonda ignoranza”. Così esordisce l’Assessore all’Ambiente su Block Notes del 28 Febbraio 2011
Dopo averci indottrinato sui contenuti della Legge 26/2010 sui due distinti costi, quello provinciale per lo smaltimento e l’altro, di competenza comunale per il servizio di raccolta dei rifiuti, l’Assessore conclude dichiarando che “ il servizio di competenza comunale non è aumentato di un solo centesimo!”  Questa affermazione testimonia invece un atto di furbizia contabile – amministrativa, laddove gli atti di furbizia non sono né ammessi né ammissibili, in quanto contribuiscono ad alleggerire le tasche dei Contribuenti.  E’ come dire: “oltre al danno anche la beffa! 
Scendendo sul dettaglio degli importi dell’Avviso bonario di pagamento TARSU che i Cittadini hanno ricevuto da pochi giorni, troviamo da sommare all’imposta calcolata n. 2 (due) balzelli: l’addizionale ex ECA 10% ed il Tributo Prov.le 5%
La prima rappresenta il contributo che grava sui tributi comunali, mentre il secondo viene devoluto alla Provincia di Caserta per far fronte alle funzioni amministrative riguardanti la tutela dell’ambiente. La normativa vigente prevede per quest’ultimo tributo, una applicazione in misura variabile dall’1 al 5 %, che però la Provincia riscuote nella misura massima del 5%.

L’addizionale ex Eca viene invece imposta ed incassata dal Comune nella misura del 10%, non più per Ruolo, ma per riscossione diretta, cioè l’Ente legittimamente procede alla riscossione della TARSU non più tramite il Concessionario I.A.P. ma mediante riscossione diretta

Per meglio illuminare i Cittadini si riporta l’art. 11 comma 5 bis della Legge 26/2010  che testualmente recita “i Comuni determinano, sulla base degli oneri sopra distinti ( smaltimento e raccolta dei rifiuti ),  gli importi dovuti dai contribuenti a copertura integrale (100%) dei costi derivanti dal complessivo ciclo di gestione dei rifiuti”.

Ne deriva che l’Ente è tenuto a determinare le tariffe della Tarsu in modo tale da assicurare che il gettito relativo debba essere utilizzato per la sola copertura dei costi di servizio, senza l’applicazione dell’addizionale ex ECA, che NON può essere utilizzata per la copertura dei costi di servizio, così come disposto dall’art. 61, comma 1, D.lgs. n. 507/93!

Autorevole dottrina sostiene che il venir meno della esclusività del Ruolo per la TARSU, comporta l’inapplicabilità dell’addizionale ex ECA, e conseguentemente la perdita di tale somma che, per effetto dell’art 3 comma 30 della legge n 549/1995, veniva attribuita direttamente al Comune dal Concessionario della riscossione.

Purtroppo l’addizionale del 10% ex ECA viene ancora oggi nel nostro Comune imposta ed incassata, nonostante la riscossione della TARSU non avvenga più per Ruolo ma per riscossione diretta, determinando da una parte un inasprimento della TARSU a carico dei Contribuenti
, (altro che centesimo!) e dall’altra un sovra-gettito destinato a ripianare i debiti delle esauste casse comunali!!!

In sintesi: LA RISCOSSIONE DELL’ADDIZIONALE DEL 10% EX ECA CONSENTE AL COMUNE DI ELUDERE LA DISPOSIZIONE NORMATIVA, TESA A RAGGIUNGERE LA COPERTURA INTEGRALE DEL 100% DEI COSTI IMPOSTA DALLA LEGGE, PER ALIMENTARE SPESE OCCULTE - INGIUSTIFICATE E INGIUSTIFICABILI !!!!!

...il nostro impegno per la città...

L’Italia dei Valori sarà presente alle Elezioni per il rinnovo della compagine amministrativa cittadina con il suo simbolo e la sua lista. Il dott. Mario Paternuosto è candidato a Sindaco per l’Italia dei Valori e per la  Lista Civica “Capua Libera”, movimento politico riformista .

Fanno parte della costituenda lista IDV cittadini di Capua che hanno deciso di impegnare le loro energie per il ricambio di un Consiglio Comunale che ha fatto veramente poco e male per la città negli ultimi cinque anni .

IDV partecipa al confronto elettorale per dare una scossa al “mare morto” dei politicanti di mestiere, con l’obiettivo fondamentale di sostituire i politici  locali con persone  non aduse  a compromessi ed al piccolo cabotaggio delle mortificanti beghe giornaliere fino ad oggi emerse per una poltrona o per un vantaggio personale in più.

Deve essere chiaro agli elettori che l’Italia dei Valori, in ogni caso, è un Partito che prima a livello Nazionale, e poi a livello locale, non  si unisce a schieramenti politici che assolvono il bunga bunga ritenendolo esercizio folcloristico e non approva la compravendita delle coscienze  o di ogni altra parte  del corpo che concorre all’integrità delle persone d’onore.

Le priorità che il Circolo IDV si è assegnato sono legate ai problemi che assillano la nostra città, che si trova oggi ai minimi storici di vivibilità e di prospettive di futuro per i giovani.
Questo è il frutto di cinque anni di Amministrazione che ha “brillato” per un attivismo esasperato ma, ahimè, anche per un’altrettanto estrema assenza di trasparenza nel suo operato.

Al contrario, tutti i PROGETTI che IDV propone per la città di Capua ed il suo territorio  hanno come requisiti :

-          una non negoziabile imparzialità ,perché tutti i cittadini hanno parità di diritti e  doveri;

-          una non negoziabile trasparenza (se si opera davvero per il Bene Comune e per il bene della città non c’è nessun motivo per non rendere pubblico il proprio operato ).

Per questo stiamo aggregando  tutte le forze sane e “ libere ”  della città, che  promuovono  un programma politico all’insegna della TRASPARENZA , della LEGALITA’ e della DEMOCRAZIA, condiviso soltanto  con quanti credono veramente in un reale cambiamento della politica capuana ,mortificata soprattutto  dalla dismissione dell’ospedale  e dalla salata  ed iniqua TARSU.  

domenica 27 febbraio 2011

Bollettino n.3 ( i NO di Capua Libera)...

Capua Libera è un Movimento Socio-politico riformista caratterizzato simbolicamente dallo scudo di Fieramosca, nè di destra nè di sinistra.
Scende nell’arena elettorale per sostenere a viso aperto la candidatura a Sindaco di Capua del  dott. Paternuosto, leader dell’Italia dei Valori, e le politiche finalizzate alla tutela del territorio capuano ed alla difesa dei diritti  dei suoi abitanti .



CAPUA LIBERA DICE NO :
1) A  incarichi affidati a ditte ed a soggetti esterni pagati dalla comunità capuana ;
2) Alle strisce blu che penalizzano soprattutto  i  residenti, gli studenti universitari, i commercianti e gli anziani ;
3) Al federalismo fiscale leghista, che non tende la mano a chi sta indietro, come Capua  ed altre città del Sud ;
4) Alle azioni disinvolte del cavaliere e a  taluni  cattolici che le difendono con un amen vano e pilatesco ;
5) Ad una politica incapace di difendere e valorizzare il territorio capuano umiliato dalla dismissione dell’ospedale Palasciano e  dalla morte di ogni forma di turismo, che altrove  è motore di crescita socio-economica della polis ;
6) Ad una TARSU salata ed iniqua,non premiata dalla raccolta differenziata;
7) A chi dai suoi  progetti ha completamente escluso il problema ambientale ed approva con il silenzio le gravi fonti di inquinamento  ;
8) A chi usa la menzogna come legge morale ;
9) A chi non valorizza la città di Capua  in cui ogni pietra è un monumento e non uno straccio di pulcinella ;
10) A chi vota senza valutare , se l’uomo che sta votando ha fatto interessi di amici, familiari e “ cumparielli ” ;
11) A chi vende il proprio voto per un pugno di dollari ;
12) A chi si avvicina a te con il bacio di Giuda .

domenica 20 febbraio 2011

Bollettino n.2 (Rifiuti, ci sarebbe da chiarire)...

Parlare di rifiuti e non essere scontati, ripetitivi o SOLO distruttivi NON è facile.

Ci proviamo …

Sulle bollette della TARSU ricevute in questi giorni NON si è ancora placato il clamore e noi, come la maggioranza dei cittadini, intendiamo vederci chiaro.

NON possono infatti bastare le giustificazioni da “Ponzio Pilato” di chi Amministra la Città e “se ne lava le mani” scaricando colpe e responsabilità ai livelli più alti (provinciali) senza compiere alcuna azione a tutela dei “propri” cittadini.

Non vogliamo associarci alle “critiche a prescindere”, vogliamo invece capire ed analizzare il problema “dalla parte del cittadino”, com’è da sempre nel nostro stile. 

Secondo voi, il cittadino capuano che da anni è stato istruito e guidato per mano a fare la raccolta differenziata, oggi, cosa può pensare? soprattutto dopo che il suo Amministratore Assessore si è congratulato con lui e, nel contempo,  si è autoincensato per gli “ottimi risultati della differenziata”? 

Il cittadino potrebbe chiedergli: ma se i risultati sono stati ottimi? se io ho collaborato come mi hai chiesto, caro mio Amministratore, perché adesso mi aumenti la tassa del 20%? 
Ripetiamo, l’alibi del maggior peso dovuto SOLO alle gestione provinciale se da un lato regge poco, dall’altro è MOLTO MOLTO preoccupante.

Ci preme ricordare infatti che la famigerata Legge 26/2010, quella in nome della quale lo scorso Agosto fu deposto dal suo ruolo di Sindaco di Camigliano l’amico Vincenzo Cenname, prevede SI che raccolta e smaltimento siano (pericolosamente) centralizzati in un’unica gestione provinciale, ma l’attuazione della stessa Legge è stata prorogata, perché la Provincia non era pronta, dal 1 Gennaio 2011 al 1 Gennaio 2012. Ragione per cui lo stesso Sindaco di Camigliano ha in atto un ricorso al TAR avverso la sua destituzione. Insomma l’avvio della Legge è stato prorogato, ma l’addizionale di gabella ai danni del cittadino comincia a farsi sentire ancora prima !!! 

Ci preme poi che venga chiarito e reso pubblico CON URGENZA dai nostri Amministratori quanto segue:
(1)   quale è la filiera (cioè il percorso) che compie la TASSA sui RIFIUTI pagata dai cittadini e che finisce nelle CASSE del COMUNE ?
(2)   quale è la filiera (di nuovo il percorso) che compiono i rifiuti differenziati dai cittadini ?

IN PRATICA:
(1)   i fondi della TASSA sui RIFIUTI … verso quali utilizzi sono indirizzati ?
(2)   le frazioni di umido e i materiali separati (plastica, vetro, carta) SE E COME sono indirizzati verso Impianti di Compostaggio e Centri di Riciclo ?

Su quest’ultimo punto auspichiamo che si interpellino e si utilizzino SOLO strutture e impianti con provate esperienze pluriennali (già presenti sul nostro territorio) e NON si improvvisi nessuna soluzione pre-elettorale …

Precisiamo che dichiarare SOLO percentuali sempre crescenti della Raccolta Differenziata NON ha alcun senso se il tutto NON è inserito in un CICLO VIRTUOSO dei rifiuti.

In particolare, fa sorridere che un Amministratore “autoproclami” se stesso e il Comune Virtuoso SOLO perché ha “autocertificato” un 46% di Raccolta Differenziata …
DA NOTARE: un Comune è Virtuoso se è riconosciuto tale dall’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi. Ad oggi in questa Associazione sono presenti SOLO  tre Comuni della Campania: Camigliano (CE), Castelnuovo Cilento (SA) e Torraca (SA).

Aspettiamo che chi ci Amministra senta il dovere di fare chiarezza su quanto abbiamo esposto, nel frattempo la nostra città CERTO che si “differenzia” … ma per il primato di avere la tassa sui rifiuti tra le più alte d’Italia!

domenica 13 febbraio 2011

Bollettino n.1 (hanno venduto anche il tempo) ...

Le amministrazioni che si sono succedute nella città di Capua hanno avute luci ed ombre ma mai nessuna ha osato generare tanto scempio ed è stata capace di far nascere contro di sé una vera e propria crociata.

Questa Amministrazione ha uno stile disdicevole nella forma e nella sostanza: quando la maggioranza è numerica e non politica di per certo qualcuno ha una patologica pulsione faraonica tesa ad implementare peculiari e personali carenze o necessità.
 
Questa amministrazione è perpetuamente impegnata a celebrare il fittizio ed il fatuo, ben guardandosi dall’affrontare i reali problemi sociali.
 
Vogliamo parlare del problema ambientale? Mai una parola sulla montagna di ecoballe da anni depositate alle porte di Capua e che riempiono l’aria di un gradevole olezzo di verbena e fiordaliso e che certamente combattono il cancro! Mai una parola  e mai una richiesta di danni per chi con l’impianto del tiro a piattello ha per anni sversato nel Volturno migliaia di tonnellate di piombo! Mai una parola sul dramma della località Purgatorio ove sono sotterrate migliaia di tonnellate di fusti di materiale tossico che nel tempo, se non rimosse, inquineranno le falde acquifere ed allora la località, a ben ragione, si dovrà chiamare Inferno!
 
Una parola talvolta la dicono ed in essa riecheggia la più sublime arte di Satana perché è menzogna! La menzogna è elevata a progetto politico!
 
Esempio emblematico è l’ospedale! A Capua l’ospedale, mille volte promesso, non ci sarà mai più!  Abbiate il coraggio di dirlo alla gente!
 
Le origini sono diverse, noi le vantiamo da Fieramosca! Chissà perché ogni vostro progetto è tristemente ridicolo ed alquanto patetico con la sua valenza ideativa grezza e primitiva!
 
Vi citiamo degli esempi: doveva venire a Capua la lavorazione del ferro vantata come non inquinante (il 20% della diossina al mondo è prodotta dalla lavorazione del ferro!!!), si è tentato di commercializzare anche il bosco di San Vito (illudendosi che nessuno notasse lo scellerato progetto perché alla fine il popolo è bue!), rimozione monnezza a peso d’oro (tanto il popolo bue non reagirà!), torme di professionisti assoldati come consulenti (a Capua è una specie estinta e se qualcuno resiste è subito oscurato e rottamato!!!), i consulenti poi vengono tutti o quasi dall’alto casertano a disegnare un potenziale collegio elettorale (tanto il popolo sempre bue non se ne accorge), la città è tutta una striscia blu (fanno pagare il parcheggio anche agli studenti!!!), vendono  palazzi  a prezzi di realizzo (COSA VOLETE CHE CONTI IL POPOLO BUE, AL MOMENTO ADATTO … QUATTRO PAROLE E VOTANO COME SI VUOLE!).
 
Questa amministrazione è stata capace di vendere anche il tempo: i contratti  trentennali hanno infatti bloccato la città per il tempo di una generazione. Non solo il tempo futuro ma anche il tempo passato dove abitano i nostri ricordi, la nostra giovinezza! Sono solo un ricordo infatti le luminarie di Natale! 

Quest’anno, impiccati ai lampioni, dondolavano striminzite e tristi luminarie di Babbo Natale che spandevano intorno l’angoscia del dramma esistenziale e non la gioia della festa. 
Sono stati capaci di impiccare anche Babbo Natale!