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domenica 16 ottobre 2011

...intervista Gazzetta di Caserta...

Testo dell'intervista al referente del Circolo ... Nicola Scalera ... dalla Gazzetta di Caserta di oggi ...

La nuova amministrazione Antropoli si è insediata da quattro mesi. Quali sono le priorità che secondo l'IDV dovrebbe affrontare?

L’amministrazione in carica è al suo secondo mandato, le priorità per la città le avrebbe dovute identificare non oggi ma nel lontano Maggio 2006; in genere il secondo mandato ha lo scopo di completare il lavoro impostato nel periodo precedente. Purtroppo la nostra città riesce ad essere un’eccezione anche a questa regola consolidata. Si procede all’impronta: il culto delle inaugurazioni, che siano esse di piazze o di fontane, sottrae risorse economiche preziose alle più elementari manutenzioni, che siano esse di scuole, di strade o di verde pubblico. Si procede a vista, senza un chiaro piano e un progetto di medio e lungo periodo oppure, se un “piano” esiste, la città ne è tenuta all’oscuro. Per Idv una priorità è innanzitutto il risanamento del bilancio e delle finanze del Comune: questa è un’opera che dura anni ma da subito va imposta, per lo meno, un’inversione di tendenza. Invece si continua a sperperare e ad affossare una situazione sempre più grave che, di questo passo, non potrà che portare Capua al dissesto finanziario. Importanti sono anche la tutela ambientale del territorio (voglio ricordare la bomba ecologica del laghetto in Località Purgatorio e il sito di stoccaggio del Frascale) e la definizione di un Piano Urbanistico che veda i cittadini partecipi e coinvolti sul serio, e non con operazioni di facciata come la “fase di audizione” proclamata nel 2009. In quell’occasione si rispettò “formalmente” un obbligo di legge ma poi, delle osservazioni raccolte non si è saputo più nulla. Io le mie osservazioni, presentate nel 2009, le conservo con cura e sono pronto a riproporle e discuterle in ogni momento.


Legalità e trasparenza sono due "cavalli di battagli" dell'IDV. Com'è la situazione a Capua?
Per valutare Capua sui temi della legalità e della trasparenza non possiamo ignorare il territorio “difficile” in cui si trova la nostra Città. Ma il lavoro di Idv non è e non sarà mai quello di sostituirsi a Giudici e Pubblici Ministeri, nei quali confidiamo e ai quali ci affidiamo sia come privati cittadini che come attivisti politici. Siamo convinti che, se ci sono dei “nodi”, questi, prima o poi, verranno al pettine. Da sempre abbiamo sollecitato chi ci amministra a fare chiarezza sul suo operato, in particolare sulle indagini a suo carico: quando lo facemmo in campagna elettorale, appena venuti a conoscenza dei fatti, fummo attaccati dagli interessati e accusati di voler cercare dei facili consensi. A distanza di solo pochi mesi, chi cercava di smentirci allora è stato costretto a smentire se stesso. Recentemente infatti hanno chiesto il patrocino legale previsto per gli amministratori, ammettendo così che il procedimento penale esiste e non era una nostra invenzione. Ribadisco comunque: non sta a noi giudicare, noi vigileremo e confidiamo nel fattore tempo-galantuomo.

Come sarà articolata la vostra azione sul territorio visto che non siete presenti in Consiglio?

Ho già accennato a come articoliamo il nostro impegno: i gruppi di lavoro di Idv sono all’opera grazie alle competenze e alle predisposizioni dei nostri iscritti più attivi. In ogni campo, appena arriviamo a delle conclusioni di interesse per la Città, le rendiamo disponibili attraverso la stampa e sul nostro sito web (http://idvcapua.blogspot.com). Inviamo, poi, le nostre proposte agli amministratori sollecitando di continuo le loro risposte che, in teoria, dicono di dare sempre a tutti. Per i temi più scottanti abbiamo coinvolto i livelli più alti del partito. Consideriamo fondamentale costruire un’unione di intenti con le altre forze del centrosinistra.

venerdì 12 agosto 2011

Intervista dott. Paternuosto ...


In Piazza dei Giudici, superba e solare, il dott. Paternuosto ci concede questa intervista a carattere locale e nazionale, perché l’IDV si prepara per tempo a scendere in campo per le prossime elezioni politiche ed a fornire la sua opinione politica solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità capuana .

D: Dott. Paternuosto faccia una diagnosi sulla malattia dell’Italia.
R: Il bacillo che ci porterà alla catastrofe ha un solo nome: Berlusconi. Questo signore non è mai stato uno statista! Chi ha meritato questo nome nella storia non ha mai inventato il bunga bunga, non ha mai elevato a legge morale il furbismo o la demagogia, non ha messo mai i suoi interessi in maniera sfacciata al di sopra degli interessi collettivi. Siamo però al rantolo finale e lo si vede dall’apprensione  nata  fra i coristi del “meno male che Silvio c’è”. Una colpa che la storia non gli perdonerà è quella di avere appestato una classe di politici che ritengono motivo di vanto aver ricevuto un avviso di garanzia per peculato.

D: Chi pagherà la manovra economica?
R: Semplice. Chi ha sempre pagato e soprattutto: precari, cassintegrati, disoccupati, pensionati, artigiani ed impiegati e poi tutte le altre categorie economiche, esclusi i politici che operano per sé, per i familiari ed escort aggregate.

D: Esiste quindi una pressante questione morale in Italia?
R: Questa domanda andava posta molti anni fa. Oggi in Italia non esiste semplicemente la morale nel significato tradizionale. Quelli definiti immorali che avevano una legge comportamentale, negativa, opinabile ma comunque l’avevano oggi sono diventati amorali. Si adattano alla realtà secondo i propri interessi e sull’esempio del loro grande maestro amplificano il loro io sino a sentirsi al di sopra delle leggi dello stato .

D: L’amministratore locale, il Sindaco di Capua, tenuto alla domiciliazione come afferma lui medesimo negli atti di giunta, ed alla nomina dell’avvocato del libero foro, è indagato o no?
R: E’ questo un argomento che, per miei fatti personali, mi rende molto triste! Perciò mi limito a poche considerazioni generali:  a) l’indagato e l’imputato hanno diritto alla difesa, per essi, a torto o a ragione, sussiste sempre e comunque “la presunzione di innocenza”, diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 27C; b) il giudice dopo le indagini preliminari, constata la consistenza dei fatti criminosi, passa all’avviso di garanzia e chi è coinvolto deve trovarsi un avvocato ed eseguire la cosiddetta “elezione di domicilio”. Tirate voi le conclusioni! Ma preferirei parlare d’altro.

D: Lei ha fatto il primario per tanti anni ed è una figura carismatica ci parli della gravissima crisi della sanità che coinvolge alla fine anche Capua.
R: Il posto letto oggi deve essere supportato da percorsi diagnostici costosissimi quindi vi è necessità prioritaria di accorpare ospedali. Vi è necessità di un solo grosso ospedale per provincia o comunque per territorio ben definito, con branche specialistiche e centralizzate. La  collocazione dovrebbe essere il frutto di un piano strategico che tenga conto della prevalenza delle patologie e dell’asse viario e non delle dominanze politiche. Chiaramente se in una città come Capua il campo profughi viene destinato non ad area ospedaliera ma ad altro poi non ci si può lamentare. E’ per questo che sono fermamente convinto che l’ospedale a Capua non ci sarà più, non solo per la presente generazione, ma anche per la prossima. Il sistema di nomina dei manager ed i manager stessi sono un aspetto perverso che non porterà mai alla soluzione del problema. Oggi nella sanità esiste un pressappochismo terribile e non esiste nessuna valenza premiante o punitiva.
I manager  hanno una funzione ragionieristica che non tiene in nessun conto le realtà epidemiologiche. Saremmo curiosi di conoscere dal Dottor Menduni attuale commissario dell’ASL di Caserta. Sarebbe utile conoscere quale è stato il suo ragionamento nell’ignorare l’impennata delle epatiti C e del picco sempre in ascesa della malattie neoplastiche dell’apparato digerente  quando ha programmato nell’ASL di Caserta un solo posto di primario di Gastroenterologia contro ben  cinque primari di Cardiologia.

D: Come lo vede l’ Ospedale di Comunità?
R: L’Ospedale di Comunità  è una struttura residenziale o semiresidenziale ed è dedicato ad una fascia specifica di popolazione affetta da patologie croniche – degenerative impossibilitati all’assistenza domiciliare, spesso per situazioni ambientali contingenti . Tale struttura è molto costosa e prevede l’integrazione con la struttura ospedaliera locale. Non essendoci più un ospedale a Capua il tutto si riduce a becera demagogia? Questi astri di filosofia politica non sono stati capaci di programmare un ospedale per Capua, giustamente impegnati con la coppola  di Fieramosca  o distratti da un disinteressato e generoso progetto per le  case delle giovani coppie  ed ora si permettono anche  di parlare  di Ospedale di Comunità! Giustamente uomini di cultura hanno recentemente iniziato a sospettare che Fieramosca fosse originario di Acerra e Pulcinella di Capua !