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mercoledì 30 ottobre 2013

Consegnate le firme per Legge di Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”


Il Comitato Promotore, dopo una fitta serie di appuntamenti nelle piazze di tutta Italia, ha completato la fase di raccolta delle firme consegnando 80.000 firme per la Legge di Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”. 

L’obiettivo della legge è una gestione virtuosa dei rifiuti che consideri prioritario e soprattutto obbligatorio il riciclo totale della materia attraverso sistemi consolidati quali la raccolta differenziata porta a porta, il riuso, il recupero ed il riciclo di tutte le materie sia umide che secche.

La legge ben definisce ed inquadra i benefici economici di un tale approccio a partire dal lavoro, dallo sviluppo della microeconomia e dal conseguente e sostanziale apporto alla lotta alla disoccupazione e criminalità.

I 28 Articoli di cui si compone la Proposta di Legge sono tutti punti cardine per il controllo dei flussi dei rifiuti speciali ed all'inasprimento delle pene per i danni ambientali affinché decada definitivamente il teorema che ha permesso lo scempio degli ultimi decenni perpetrato ai danni della Campania e della sua popolazione.

il Presidente Boldrini alla consegna delle firme con i responsabili del Comitato Promotore


la raccolta delle firme a Capua al gazebo dell’Associazione Capuanostra

Alla consegna delle firme il Presidente della Camera Boldrini ha commentato: "quella sui rifiuti è una grande sfida, una questione ambientale, economica, civile e di lotta ai poteri criminali. Discariche ed inceneritori sono strade senza uscita e occorre progettare un'altra strategia. Servono modelli di sviluppo sostenibile e in linea con i parametri e gli standard previsti dalle norme europee".

E’ un piacere ascoltare che le tesi ambientali e sulla gestione dei rifiuti che noi supportiamo da anni sono arrivate alle più alte cariche dello Stato. 

Ancora una volta i cittadini hanno dato una grande prova di prontezza e sensibilità.

Ringraziamo quanti anche nella nostra città nei mesi scorsi hanno aderito e supportato l'iniziativa della raccolta firme e prendiamo fin da ora l'impegno di seguire e di informare sull'iter della legge.


venerdì 23 agosto 2013

Sull'intervista del pentito Schiavone ...



Scalera (IDV): sull’intervista al pentito Schiavone



Le dichiarazioni del pentito Michele Schiavone, rilasciate nel corso dell’intervista per Sky TG24 e trasmesse in prima serata, sono di una gravità inaudita. La catena di connivenze e di corruzioni, durata per decenni tra Lazio e Campania, è sicuramente già in tante carte processuali ma oggi è arrivata in tutte le case degli italiani con una chiarezza che più di così non si poteva.


E’ deprimente il quadro di un territorio avvelenato da smaltimenti illegali di rifiuti tossici coinvolgendo persino fanghi nucleari! Ma è ancora più deprimente l’immagine che vien fuori della politica, delle forze dell’ordine e della magistratura tenute sotto scatto per anni con trance di mazzette da 500 milioni di vecchie lire al mese.


L’Italia dei Valori e tutti i militanti di questo territorio malsano della nostra penisola non possono non sentire oggi un moto di ribellione. Conosciamo bene i temi scottanti trattati nell’intervista e da sempre lottiamo al fianco dei cittadini campani: siamo al fianco dei Comitati Civici che denunciano gli scempi ancora oggi in corso nella cosiddetta Terra dei Fuochi, dove decine e decine di roghi ogni giorni avvelenano le campagne e infestano l’aria ai confini tra le provincie di Napoli e Caserta; siamo al fianco dei cittadini e dei Comitati che lottano per la revisione del Piano Regionale dei Rifiuti Solidi Urbani. Il Piano è stato emesso all’inizio del 2012, con tanta fretta per evitare le sanzioni europee quanto poco rigore non considerando che i rifiuti prodotti sono in continua diminuzione negli ultimi anni. Ne è risultato un Piano imbottito di impiantistica per l’incenerimento non si sa bene di quali rifiuti viste anche le direttive europee che impongono di avviare prioritariamente il recupero ed il riciclo in un ciclo virtuoso dei rifiuti. E poi lottiamo perché si sappia quali e quanti rifiuti industriali transitano nella Regione Campania e verso quali destinazioni, visto che in Regione non ci sono discariche per rifiuti industriali ufficialmente riconosciute dallo Stato Italiano. E infine l’Italia dei Valori, negli scorsi mesi, anche in Campania ha raccolto le firme per la Legge di Iniziativa Popolare per i Rifiuti Zero: le 50.000 firme previste sono state già ampiamente superate, ora con i Comitati e le Associazioni promotrici seguiremo l’iter della legge. Questa la nostra opera ed il nostro impegno in un territorio così difficile.


L’impegno che oggi sollecitiamo alle istituzioni, sia politiche che militari, richiamate in maniera così netta dall’intervista è di essere irreprensibili, al disopra di ogni sospetto e soprattutto di indagare con ogni mezzo al loro interno per individuare ed estromettere ogni residua mela marcia che dovesse ancora oggi essere al suo posto.

giovedì 8 agosto 2013

Le nostre tesi sui rifiuti (dopo due anni) ... sono “recepite” dalla Regione?



E’ dal mese di Aprile del 2011 che l'Italia dei Valori, prima con il Circolo di Capua e poi con il Comitato per il NO al Gassificatore, diffonde chiari e semplici concetti sul tema: il nostro Piano regionale per i rifiuti è imbottito di impiantistica a sproposito e va ridisegnato! 

Le dichiarazioni di questo mese del Presidente del Consiglio regionale ribadiscono e validano le nostre obiezioni del 2011! 

Che dire? Meglio tardi che mai ... 

Ora chiediamo però che chi governa la Regione passi dalle parole ai fatti con la stesura di un nuovo Piano regionale. 

Un Piano che rispetti le Direttive europee privilegiando (1) la riduzione dei rifiuti all'origine; (2) la raccolta differenziata; (3) il recupero; (4) il riciclo. E solo per la parte residuale, il “perfido” rifiuto indifferenziato, definisca un numero minimo di discariche ed impianti. 

Idv appoggia la Legge di iniziativa popolare per i Rifiuti Zero perchè finalmente i buoni propositi siano "aiutati" anche da una buona Legge!

sabato 30 marzo 2013

Legge di iniziativa popolare ... per i Rifiuti Zero



Il progetto di legge di iniziativa popolare per i Rifiuti Zero contiene una serie di misure concrete per perseguire le finalità che abbiamo presentato il mese scorso. 

Le misure prevedono: 

- promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo; 

- spostare risorse dallo smaltimento e dall'incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo;

- contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali;

- ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento; 

- sancire il principio "chi inquina paga" prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale;

- dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti. 

Al momento l'iniziativa è al vaglio dei giuristi, poi sarà presentata in Cassazione e si potrà quindi procedere con la fase della raccolta delle firme.

Seguiremo con attenzione sia la raccolta delle firme che l’iter della legge.

Siamo certi che i cittadini parteciperanno in molti dimostrando, ancora una volta, la loro sensibilità nei confronti di beni di interesse comune, come già accaduto in occasione del referendum sull'acqua pubblica.


sabato 2 marzo 2013

Rifiuti Zero ... al via i Progetti ...



Come preannunciato inauguriamo da questo mese una sezione dedicata ai Progetti per i Rifiuti Zero.


Basta a parlare solo di rifiuti per dire che il gassificatore fa male ... A PARTE ovviamente alle tasche di chi lo realizzerebbe prima e di chi lo gestirebbe per decenni poi. 

Basta a precisare che le discariche fanno ancora peggio ... A PARTE a chi nell’ultimo ventennio nella nostra regione ha interrato di tutto e di più con una serie di amministratori locali ciechi, sordi e soprattutto muti: amministratori che d’improvviso hanno ripreso la parola solo oggi che quel business decennale ha smesso di essere?


E allora, dopo la Protesta messa in atto dalla Primavera del 2011 in poi con il Comitato No Gassificatore, dopo le Proposte messe in atto dal Consiglio Comunale Aperto del Maggio 2012 in poi arriviamo finalmente ai Progetti concreti per i Rifuiti Zero. Cambiare ? ... si può !

Nicola Scalera 
Presidente Circolo Idv di Capua


Smaltimento virtuoso? conviene ... da subito !


La raccolta e lo smaltimento dei Rifuti Speciali sono operazioni delicate che, per i gravi danni all’ambiente e alla salute che potrebbero produrre, non possono essere gestite col “fai-da-te”.





Precise sanzioni sono previste per chi abbandona o smaltisce i Rifiuti Speciali in cassonetti-discariche oppure li affida a persone non autorizzate. 


Per legge chi produce il rifiuto ne è anche responsabile e le pene vengono applicate ai responsabili delle imprese. 

Da oggi le aziende della nostra città possono affidarsi ai servizi offerti da Antonio De Cecio in rappresentanza della B.S. Ecology. 

E’ essenziale ricordare che le aziende che usufruiscono dei servizi potranno beneficiare da subito delle agevolazioni fiscali previste sulla TARSU (fino al 30% di sconto).

Legge Rifiuti Zero



Il testo del disegno di Legge di iniziativa popolare per Rifiuti Zero e l'organizzazione per la raccolta delle firme sono in dirittura d'arrivo. 


Le finalità generali della  legge: 

-far rientrare il ciclo produzione-consumo all'interno dei limiti delle risorse del pianeta; 

-rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa/1986 per la Promozione della Salute; 

-rafforzare la prevenzione delle malattie attribuibili all'inadeguata gestione dei rifiuti; 

-assicurare un'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti; 

-ridurre la produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000; 

-recepire ed applicare la Direttiva Europea 2008/98/CE che ha definito le strategie per prevenzione e riciclo dei rifiuti; 

-recepire ed applicare il risultato del Referendum del Giugno 2011 sull'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.

domenica 23 dicembre 2012

Rifiuti Zero? è l’ora dei progetti ...



PRIMA FASE (la Protesta): è quella che avviammo la Primavera dell’anno scorso, spontanea ed immediata alla scoperta che il Programma Elettorale del Sindaco candidato a succedere a se stesso prevedeva di ospitare un “gassificatore” nella nostra città. Seguirono raccolte di firme, convegni, dibattiti con i cittadini, cortei e manifestazioni.

SECONDA FASE (dalla Protesta alla Proposta): è quella che abbiamo esplicitato al Consiglio Comunale Aperto del Maggio scorso, quando in un nostro Protocollo al Comune di Capua suggerivamo di istituire un Osservatorio di esperti e cittadini attivi, per realizzare seriamente un Ciclo Virtuoso dei Rifiuti sull’esempio dei tanti “Progetti Rifiuti Zero entro il 2020” esistenti al mondo, in Europa e in Italia. La proposta è stata ignorata e oggi ci ritroviamo con un misero Comitato Civico, inutile teatrino di una finta democrazia manovrata dai poteri comunali e provinciali

TERZA FASE (dalla Proposta al Progetto):  arriviamo ad oggi, quando il nostro Circolo, in collaborazione con il Comitato No Gassificatore, sta approntando una serie di Progetti realizzativi, che proporremo ai nostri Amministratori (giusto per scrupolo) ma anche a gruppi di cittadini, per avviare nel CONCRETO quello che andiamo predicando da mesi. INSOMMA: dopo i tanti momenti di “sensibilizzazione” dall’inizio del prossimo anno passeremo ai fatti.


domenica 30 settembre 2012

Applichiamo anche in Italia le Linee Guida Europee



Finalmente le Linee Guida della Commissione Europea sul tema rifiuti arrivano nei discorsi dei nostri politici. 

Ecco le dichiarazioni del Ministro Clini, in un intervento a Montecchio (RE) del 1 Settembre 2012: "L'evoluzione della gestione dello smaltimento dei rifiuti a livello europeo, se non internazionale, dice che i termovalorizzatori hanno fatto il loro tempo, sono diventati sempre più marginali. Il sistema dei termovalorizzatori viene via via superato da sistemi più ecologici". 

Ci chiediamo ora: quanto tempo passerà prima che le Linee Guida vengano applicate anche nel nostro Piano Regionale per i Rifiuti? 

Quante e “quali” resistenze si opporranno? Riusciremo a farlo modificare prima che inizi lo sperpero di milioni di euro per realizzare nuovi impianti inutili e nocivi? Agli Onorevoli Regionali l’onere di intervenire!

lunedì 30 luglio 2012

Rifiuti? ... la soluzione viene “dal basso”


La rivoluzione sui rifiuti parte dal basso e dalle piccole azioni.

A Napoli, in un palazzo a Corso Vittorio Emanuele, 60 cittadini hanno comprato insieme una compostiera per smaltire i rifiuti dell'intero condominio. E' la prima compostiera condominiale in città. 

Se la pratica si diffondesse i napoletani in prima persona potrebbero contribuire alla risoluzione dell'emergenza rifiuti senza spendere milioni di fondi pubblici per la costruzione di megaimpianti inutili.

Ogni cittadino, separando il materiale secco riciclabile da quello umido compostabile, opera una prima differenziazione dei rifiuti. Per la frazione umida basta lasciar fare alla natura ciò che fa da milioni di anni.

Gli scarti alimentari, le foglie, tutto ciò che è materia organica può essere decomposto da specifici batteri e trasformato in compost, cioè terriccio molto nutriente. Questo compost può essere utilizzato per fertilizzare campi, giardini, boschi o per il recupero di cave abbandonate. Insomma è una risorsa dal valore non indifferente.
In Campania non ci sono impianti che possano trasformare i rifiuti organici in compost tranne che a Salerno.

La compostiera può essere tenuta fuori al balcone, nel cortile di un condominio, in un angolo del giardino.

Smaltire naturalmente l'umido significa produrre meno immondizia, rendere più facile lo smaltimento e, in periodi di crisi, avere meno rifiuti per strada.

La "filiera del compostaggio" si completa con il conferimento del compost ad aziende agricole. Va ricordato che i rifiuti organici rappresentano circa il 40% del totale di immondizia prodotta e sono la causa del cattivo odore e della produzione di percolato. Con azioni piccole, concrete e dal basso si può davvero risolvere l'emergenza rifiuti e contrastare in modo concreto il mondo delle ecomafie.

sabato 30 giugno 2012

La Rete Locale Integrata per il Riutilizzo (RLIR)


Mentre nella nostra città si combatte contro il "gassificatore" c'è chi lavora e studia, come il Prof. Luchino Galli, per portare la raccolta differenziata al 96%. 

I Comuni Virtuosi come Capannori, al momento sono all'80% di differenziata ma, previdenti quali sono, già stanno valutando di aderire a questo nuovo progetto. Il prof. Galli, illustrando il suo lavoro, lo rende molto appetibile sia sotto il profilo economico, con un giro d'affari di circa 12/15 miliardi di euro, che per quello occupazionale, con circa 100 posti di lavoro per ogni centro previsto dal progetto e, considerando che ne servono due o tre a Regione, tutto ciò si traduce in migliaia di posti di lavoro. 

Ma allora perchè ci si impantana su soluzioni obsolete e dannose per la salute? 

Il progetto è semplice: la rete RLIR si affianca alla differenziata creando dei centri di raccolta dove industriali, imprenditori e liberi cittadini possono portare scarti inutilizzabili di stoffe, di legno e di tutto ciò che ora ingrossa l'indifferenziato. 

L'imprenditore risparmierà le spese del macero mentre gli "artigiani del riuso" potranno comprare a piccolo prezzo materiali per  manufatti ecologici ed economici. Questa è la filosofia! Semplice e banale? ma anche funzionante! 

Se l'Unione Europea ha deciso di stanziare, tra contributi economici ed incentivi per i comuni che aderiranno al progetto, circa 3 miliardi e 800 milioni di euro, qualcosa di buono deve pur esserci! 

Se l'UE ci crede perchè non noi? Detto questo, perchè il nostro Comune non si arrende all'evidente ostilità di tutta la città al gassificatore? perchè non dà finalmente una svolta positiva anche all’immagine ormai lisa della città? perchè non ci si attiva su questo nuovo progetto e su altri simili? Si risolverebbero anche molti problemi di inquinamento ambientale, di occupazione e di sviluppo economico grazie ai contributi dell'UE per qualcosa di utile per tutti. 

Fiduciosi che la segnalazione possa essere raccolta, aspettiamo notizie.
Assunta Pasquariello

sabato 2 giugno 2012

Raccatta la carta: come la scuola si autofinanzia ...


In tempo di crisi anche i rifiuti possono diventare un bene prezioso. 

E' questo il caso del progetto "Raccatta la carta" lanciato dal Comune e dal Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori in collaborazione con Ascit. 

In cinque scuole dell'infanzia, primarie e secondarie si vende la carta che finisce nel bidone della raccolta differenziata, il ricavato viene poi reinvestito nell'acquisto di materiale didattico, dalle tempere ai dvd. 

Si tratta di un'opportunità consentita da una legge nazionale del 2010 che Capannori coglie tra i primi Comuni in Italia. 

Il progetto coinvolge oltre 1000 bambini e i loro genitori che, ogni giorno, muniti del kit per il "perfetto riciclo" messo a disposizione da Ascit, raccolgono giornali, riviste, fogli da disegno strappati, fotocopie venute male e gli imballaggi delle merende che finiscono in appositi contenitori dopo essere stati pesati con una bilancia. 

Una volta a settimana, poi, gli operatori di Ascit ritirano il materiale che viene venduto al consorzio Comieco. 

Il corrispettivo ricavato viene quindi dato alle scuole. La fase operativa del progetto è stata preceduta da una serie di lezioni teoriche e pratiche in cui gli insegnanti hanno spiegato le finalità dell'iniziativa e come funziona la raccolta differenziata. I bambini hanno un riscontro concreto delle loro azioni: sapere che un gioco, un attrezzo o un film è stato acquistato grazie alla carta che loro stessi hanno riciclato li stimola a essere sempre più virtuosi e a insegnare agli altri, anche crescendo, quanto hanno imparato. 

"Raccatta la carta" rientra tra le iniziative poste in essere dal Comune per raggiungere l'obiettivo "Verso Rifiuti Zero entro il 2020".  

Perchè tutto questo a Capannori è possibile e a Capua NO?