domenica 30 settembre 2012

Gli operatori ecologici



Un cantiere composto da 40 addetti viene artificiosamente gonfiato fino ad arrivare a 52 unità. Le ditte appaltatrici si ritrovano strozzate da stipendi non previsti e, complice anche i mancati pagamenti da parte dell'amministratore, abbandonano il servizio. 

E' molto grave che un amministratore non sappia delle assunzioni, ma sarebbe ancora più grave se l’avesse saputo e anche "favorite". 

Il fatto è che oggi quaranta famiglie sono costrette a vivere di incertezze per colpe non loro ed altre dodici, per il numero di giorni di servizio prestati, hanno diritto ad un lavoro ma non si sa chi dovrà pagargli lo stipendio.

domenica 23 settembre 2012

Presidente ... siamo in linea

Dalle dichiarazioni di Antonio di Pietro dall'Incontro Nazionale di Vasto2012:

"presto sparirà il mio nome dal Simbolo del Partito" ...

Bene, da Capua abbiamo anticipato i tempi. 

Ecco il simbolo che pubblicheremo sulla nostra pagina su Block Notes di Settembre.

Capua al centro dei nostri interessi ... i VALORI del partito al servizio della città.




Vendita di Beni Pubblici ...



La vendita di beni pubblici non può essere utilizzata per coprire la spesa corrente, ad una sana gestione è poi vietato l'utilizzo della vendita del Patrimonio pubblico per la copertura di squilibri di bilancio. 

Sono questi i principi base di una sana amministrazione, definiti anche in uno dei dieci parametri che misurano il deficit strutturale di un Ente. 

Il Comune di Capua è ormai da due anni “strutturalmente deficitario”, ove il termine “strutturalmente” sta ad indicare che è il “sistema di gestione” completamente sbagliato. La conferma di una situazione che peggiora, senza alcun segnale di ripresa, è fornita ancora dai parametri “deficitari” che quest’anno sono passati, rispetto allo scorso anno, dai sei a sette. 

Nel Dicembre 2011, in un nostro articolo sul mensile Block Notes, commentavamo così la dismissione del Patrimonio utilizzata per la spesa corrente: “per fare un paragone, sarebbe come se una famiglia vendesse ogni volta un pezzo dell'argenteria di casa per poter andare a fare la spesa al supermercato”. 

Pensavamo allora di aver fatto un esempio forte e surreale per scuotere le coscienze degli amministratori e portare il problema all’attenzione dei cittadini. Oggi abbiamo la conferma che quanto da noi scritto allora corrisponde alla cruda realtà dei fatti

Basta leggere la Delibera di Giunta n.173 dello scorso 10 Settembre dal titolo “Appalto congiunto per la realizzazione dei lavori di sistemazione dei marciapiedi in S.Angelo in Formis alla via della Libertà e contestuale cessione di immobili di proprietà comunale. Approvazione schema di transazione con impresa esecutrice per diversa valutazione di immobile oggetto di cessione”. 

Il documento è approvato dalla Giunta con la presenza di solo da 4 Assessori su 6, come molte delle ultime decisioni (spesso anche strategiche come quella della Convenzione per il Gassificatore) che stanno caratterizzando un’Amministrazione che non è più compatta su nulla. 

Nel caso di questi lavori, il committente Comune di Capua paga la ditta che ha eseguito i lavori, per un importo che supera i 570mila euro, con un’operazione di “baratto con le proprietà comunali”. 

I pagamenti di oggi sono solo l’atto conclusivo di varie operazioni che partono dagli anni 2009 e 2010, anni in cui l’assenza di un Albo Pretorio on-line rendeva più difficile una verifica e un controllo dell’operato nell’Ente in questo tipo di “transazioni”. 

L’episodio è la conferma che si continua a depauperare il Bene Comune a vantaggio non si sa più di chi, per cosa e perché.  

Il bene pubblico è per definizione di tutti e andrebbe valorizzato, coltivato e utilizzato al meglio per generare lavoro e flussi di cassa. 

Un patrimonio da consegnare alle future generazioni e non svenduto, nel caso dei lavori di S. Angelo senza nemmeno un “miglior offerente”. 

Il fatto che l'Amministrazione possa procedere alla cessione anche di parte del Patrimonio per soddisfare le sue manie di grandezza, sinceramente ci lascia sconcertati anche perché la storia ci insegna che della svendita pubblica finiscono per beneficiarne sempre i soliti noti.

domenica 16 settembre 2012

Dimissioni nel Comitato Civico ...


Le nostre perplessità sul "Comitato civico a supporto del ciclo integrato dei rifiuti" hanno trovato una rapida conferma: due componenti del Comitato si sono già dimessi, come hanno riferito gli stessi esponenti della Provincia nel secondo incontro del 10 scorso. 

Al momento non sono  noti chi sono i dimissionari, nè i motivi che hanno portato alle decisioni, né se e come si procederà a nuove nomine. 

Quello che è invece chiaro è il segnale di imbarazzo interno alla maggioranza cittadina che ha preso decisioni evitando accuratamente il dovuto coinvolgimento dei cittadini. 

Il Consiglio Comunale aperto dello scorso Maggio è stata una "pubblica rappresentazione" svuotata però di ogni potere decisionale e anche le proposte indirizzate all'Ammistrazione tramite l'Ufficio Protocollo sono state ignorate senza alcun pudore. 

Un'arroganza del potere che non ha eguali e nulla a che vedere con le più elementari regole della democrazia. 

Per restare nel merito del Comitato: il nome che gli è stato assegnato di essere "a supporto del ciclo integrato dei rifiuti" non corrisponde per nulla con gli obiettivi (banali) di dover seguire l'iter della "pratica" gassificatore, come dichiarato dalla stessa Provincia all'insediamento. 

Anche questo è un aspetto che consideriamo gravissimo, per il quale il Comune di Capua e la Provincia di Caserta sono complici alleati nel buttar fumo negli occhi dei cittadini.

domenica 9 settembre 2012

Consiglio Comunale Aperto ... e poi?

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Consiglio Comunale aperto, e poi? 

Facciamo il punto: 
lo scorso 23 Aprile, dopo una gestazione durata quasi nove mesi, veniva concessa al popolo capuano la facoltà di esprimersi nella pubblica assise. La seduta ebbe una “falsa partenza” quando si sancì un rinvio a causa dell’inadeguatezza della sala comunale e di chi l’aveva prescelta. 
Nella seconda convocazione dell’8 Maggio si ribadì che in quell’Assemblea non si poteva né votare nè decidere su nulla, ma solo esporre proprie idee ed istanze. Ai cittadini erano assegnati 5 minuti più 5 per eventuali repliche, mentre i Consiglieri eletti avevano 30+30 minuti, il che rese la seduta un fiume di battibecchi tra i Consiglieri eletti ed affrettate esposizioni di costipati cittadini. Nessuno scritto si poteva allegare al verbale (guai a lasciare tracce di cosa si proponeva!) ma eventuali proposte andavano indirizzate al Sindaco tramite l’Ufficio Protocollo. 

Il Circolo Idv aveva seguito questa procedura già dal 23 Aprile con quattro lettere protocollate

Le quattro proposte/istanze non hanno ad oggi avuto nessun riscontro per cui abbiamo inviato un’Interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco con in copia il Prefetto per Sua opportuna conoscenza. Riepiloghiamo i quattro temi su cui chiediamo replica scritta: 

(1) adozione a Capua della "Strategia Rifiuti Zero entro il 2020”. 
Su questo punto proponevamo una serie di progetti concreti e l’istituzione di un Osservatorio per le azioni sulla riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il corretto trattamento dei materiali differenziati. Il “Comitato Civico a supporto del ciclo integrato dei rifiuti” appena insediato potrebbe avere la funzione dell’Osservatorio ma solo se il Comitato rispetterà il nome assegnatogli e non verrà ridotto solo ad un sorvegliante dell’iter del gassificatore (è questa la malsana intenzione espressa da Provincia e Comune al suo insediamento); 

(2) annullamento delle Delibere di Consiglio n.51 e n.56 e Delibera di Giunta n.29. 
Sono queste le Delibere con cui il Comune ha dato la sua disponibilità ad allocare a Capua l’impianto (ad esse s’è aggiunta nel frattempo la Delibera di Giunta n.165 del 31 Luglio scorso). Qua il comportamento dell’Amministrazione è in palese cattiva fede perché, oltre a non pronunciarsi mai in sede di Consiglio, all’ultima seduta del 31 Luglio non solo ha contrapposto una inopportuna contro-mozione a quella del Pdl (con tanto di inversione dell’Odg), ma in quella sede non ha fatto nessuna menzione che da lì a poche ore la Giunta avrebbe deliberato sul tema; 

(3) moratoria per le centrali di produzione di energia elettrica da biomassa. 
Su questo punto non c’è mai stata discussione in Consiglio né una verifica che le centrali a biomassa autorizzate sul territorio comunale rientrino in un piano provinciale energetico né da quali fonti si procurerebbero i materiali per essere alimentate; 

(4) evidenza dei risultati delle analisi effettuate al laghetto di Località Purgatorio.
Su questo punto, dopo anni di misterioso silenzio, c’è ancora oggi molta reticenza. I risultati delle analisi, sbandierati “a voce” in pubblico dal primo cittadino, sono di dubbia esistenza. A prova di ciò nel "Piano Regionale di Bonifica dei Siti Inquinati”, emesso dalla Regione Campania il 31 Luglio scorso, il sito Cava Purgatorio–Formis è riportato come affetto da “contaminanti aromatici e metalli” e con un Piano di caratterizzazione “solo approvato” (quindi mai messo in atto né alcuna analisi mai effettuata), al primo cittadino di Capua diamo ora la facoltà di smentirci ma fornendo l’evidenza scritta delle analisi che dice di possedere.

mercoledì 1 agosto 2012

Prove tecniche di democrazia ...


Prove tecniche di democrazia e trasparenza disattesa e tradita. Sono questi i titoli più appropriati per quanto sta accadendo nella nostra città. Ma procediamo con ordine. 

Atto primo scena prima: la scorsa settimana si insedia, presso la sede della Provincia il “novello” Comitato Civico che, nonostante sia definito nel titolo di “supporto al ciclo integrato dei rifiuti” non ha alcun potere decisionale e potrà solo seguire la correttezza dell’iter per la realizzazione di un gassificatore, iter e decisioni sono invece stabilite dietro le quinte. E’ nostra opinione che questo organismo, così com’è concepito, è un inutile paravento per una democrazia sempre più finta. 

Atto primo scena seconda: il 31 Luglio alle 9:30 si riunisce il Consiglio Comunale che, tra la altre cose, avrebbe dovuto discutere e far pronunciare i singoli Consiglieri sul tema del gassificatore. Era il secondo tentativo, dopo quello fallito per “abbandono” dell’aula al Consiglio di inizio Luglio, e per la seconda volta il tentativo è stato disatteso a conferma che la finta democrazia non ammette eccezioni. 

Atto secondo: lo stesso giorno 31 Luglio si riunisce la Giunta Comunale e approva le modifiche alla Convenzione con la Gisec per la realizzazione dell’impianto. 

Decisione di routine? Non crediamo sia proprio così, soprattutto perchè la stessa Giunta nel verbale della Delibera inserisce l’appuntamento del 2 Agosto alle ore 10:00 presso la Provincia per la firma del documento di convenzione. 

Di tutto questo non si era fatto cenno, né ai miseri componenti del Comitato Civico, al cui posto francamente mi sentirei preso in giro, né ai Consiglieri Comunali presenti nell’aula di Consiglio il 31 Luglio, solo qualche ora prima della riunione di Giunta. 

Qualcuno troverà forza e buon gusto di dare spiegazioni ai cittadini? o il silenzio continuerà a regnare sovrano?

lunedì 30 luglio 2012

Ripartiamo dai Sindaci ...


L'Italia dei Valori intende ripartire dai territori per lavorare ad un programma serio e presentabile agli elettori, ormai stanchi di una politica individualistica"